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horiso – he and other both creatures

Nella lunga tradizione del jazz polacco si possono trovare un bel po’ di singolarità. Nessuno però come horiso (compositore, programmatore, polistrumentista, tecnico e ora cantante) riesce a ricercare attraverso le parole una nuova forma d’arte e improvvisazione. “He and other both creatures” rappresenta un passo avanti nel cammino dell’artista e della sua tromba. Un lavoro sorprendente e nuovo.

Download (Creative Commons Attribution-NonCommercial-Share Alike 3.0 Unported)

Luther Blissett - Bloody Sound

Un viaggio senza tregua attraverso turbini sonori e deliri armonici con raffiche di tempo dai ritmi graffianti. Spasmi di chitarra, droni elettronici, sax da elefanti ed incursioni vocali: una miscela di punk, prog e improvvisazione per un risultato che non è solo free-jazz.

TRACKLIST

  1. intro 
  2. black train raising 
  3. sonic broom 
  4. we are a powerful supply for noise, progress and destruction 
  5. fat elephants comin’ 
  6. grind and freak 
  7. mekkanimal ii 
  8. staggering 
  9. the lamp song (final video statement)

www.lutherblissett.it

Frank Salis H3O - “Mad Dog”

H3O significa “Hammond Trio”: Hammond (nel ruolo anche di “basso”), Batteria e Sax sono il nucleo fondamentale del progetto; su di essi si innestano altre sonorità, come la chitarra dobro di Joe Colombo. Il dialogo fra i diversi musicisti, in un continuum di “groove” e jazz, si intreccia a momenti solistici in cui il singolo strumento diviene protagonista Il disco “Mad dog” ripercorre, con originalità e freschezza, la strada tracciata da illustri predecessori, i grandi come Jimmy Smith o James Taylor. Si tratta di un cd effervescente in cui funk, jazz e blues vengono mescolati con raffinatezza.

Album preview
Sito ufficiale
Myspace

Giubbonsky - Storie di non lavoro

“Storie di non lavoro” è il primo album da solista di Guido Rolando in arte Giubbonsky. Nell’era dell’elettronica, di suoni sintetizzati, distorsioni e melodie innaturali, è piacevole trovare un album “semplice”, con testi chiari, schierati con coscienza e illuminati da una corretta consapevolezza della storia contemporanea.
Fin dal primo brano (terra perduta) l’artista affronta il tema attuale dell’immigrazione Rom. L’uso della fisarmonica, prima come controcanto e dopo come base armonica, dona all’arrangiamento del brano una nota nostalgica che sottolinea la serietà di un testo che, anche se talvolta retorico, coglie bene il significato ultimo della tragicità del tema trattato.
Anche il secondo brano (non lavoro) si presenta con un arrangiamento ben concepito: durante l’intro il sax scalda il terreno su cui un bel fraseggio di basso si articola per dar vita a una graziosa ballata. Il testo del brano è rappresentato da un’accusa contro la società consumistica, particolarmente ispirato e ben strutturato con l’armonia del brano. In generale tutto l’album si sviluppa e scorre via piacevolmente, con testi ispirati e ben interpretati (città blindata, flatulente, gelato in febbraio). Musicalmente l’album si presenta con arrangiamenti deliziosi, mai banali e particolarmente variegati, andando dal rock alla bossa-nova.
Consigliamo quest’album a chi è stanco di continui esperimenti elettronici privi di un profondo significato artistico e vuole ritrovare la musica d’autore…laddove, dietro una chitarra c’è qualcuno che ha realmente qualcosa di interessante da dire.

Il nuovo disco di Cesare Basile ‘Sette pietre per tenere a bada il diavolo’ (Urtovox) in streaming integrale su rockit.

Cesare Basile ed Emiliano Cinquerrui conducono “Finalmente a casa”: road movie radiofonico, cronaca di rientro da un viaggio settimanale attraverso la Sicilia. Meraviglie, miserie, vite, malavite, sorte e malasorte narrate nel soggiorno dell’Arsenale. Perchè se il Mississippi è uno, nell’Isola i blues scorrono lungo tanti fiumi.

Another Year

Another Year (Gran Bretagna, 2010), di Mike Leigh (con Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Oliver Maltman, Peter Wight, David Bradley, Martin Savage, Karina Fernandez, Michele Austin, Philip Davis, Imelda Staunton, Stuart McQuarrie, Eileen Davies, Mary Jo Randle e Ben Roberts).

La vita quotidiana di una famiglia medio-borghese e degli amici che gravitano intorno a Tom e Gerry, l’anziana coppia colonna portante e collante della storia. Armonia, solitudine, nascita e lutto raccontati dallo scorrere delle stagioni.

Chiara Ragnini agli eventi del 61° Festival della Canzone Italiana

La cantautrice genovese torna in concerto a Sanremo in occasione del 61° Festival della Canzone Italiana, all’interno dei numerosi eventi che danno spazio alla musica nelle strade e piazze della cittadina ligure.

SanremOFF
sabato 19 febbraio ore 19.00
Teatro della Federazione Operaia
via Corradi 47, Sanremo IM
ingresso libero

Chiara Ragnini: chitarra acustica, voce
Max Matis: basso

La cantautrice genovese torna a Sanremo grazie alla rassegna organizzata da Pepi Morgia che si terrà dal 12 al 19 febbraio nelle piazze ed i locali intorno al Teatro Ariston.

L’appuntamento è per sabato 19 febbraio alle 19.00 presso il Teatro della Federazione Operaia, dove Chiara condividerà il palco con i torinesi Emily Novak, i Quinto Spazio e molti altri artisti fra cui Francesco Baccini, Naif e i Jalisse.

Chiara presenterà le sue canzoni in chiave acustica accompagnata al basso da Max Matis, dando spazio ai nuovi brani che faranno parte del nuovo album attualmente in lavorazione, intitolato Il Giardino di Rose, la cui uscita è prevista per Maggio 2011.

Sito Ufficiale
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Reverbnation (audio)
Youtube (video)

Ecole Du Ciel - s/t [ep]

Il trio del progetto formativo denominato Ecole Du Ciel decide di condurre un nuovo percorso di pedagogia e psicologia dell’infanzia… senza successo.

Ecole Du Ciel - MySpace

Cromax - “A life behind”

Cromax è un progetto nato quasi per caso in un pomeriggio in cui i due fratelli Max Pieri, batterista, e Marco Pieri , chitarrista, decisero di improvvisare liberamente e spontaneamente senza nulla di programmato o scritto: il risultato fu entusiasmante e così decisero di trasformare il tutto in un progetto pensato ed articolato. A life behind è un disco sperimentale che, come suggerisce il titolo, contiene tutto il bagaglio musicale accumulato da due musicisti completi ed affermati: un’ esperienza improvvisativa che attraversa e supera i confini del jazz e per liberare creatività allo stato puro.

Marco Pieri - chitarra elettrica, acustica e slide, basso, arpa celtica
Max Pieri - batteria, percussioni, acqua, glockenspiel, calimba

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