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Wheels and Love
Video realizzato da Massimo Ottoni con la tecnica sperimentale “paint on glass”: ogni singolo frame dipinto ad olio su vetro.
Musiche di Alberto Arcangeli.
Bellissimo esperimento ed ottimo risultato.

Un viaggio senza tregua attraverso turbini sonori e deliri armonici con raffiche di tempo dai ritmi graffianti. Spasmi di chitarra, droni elettronici, sax da elefanti ed incursioni vocali: una miscela di punk, prog e improvvisazione per un risultato che non è solo free-jazz.
TRACKLIST

H3O significa “Hammond Trio”: Hammond (nel ruolo anche di “basso”), Batteria e Sax sono il nucleo fondamentale del progetto; su di essi si innestano altre sonorità, come la chitarra dobro di Joe Colombo. Il dialogo fra i diversi musicisti, in un continuum di “groove” e jazz, si intreccia a momenti solistici in cui il singolo strumento diviene protagonista Il disco “Mad dog” ripercorre, con originalità e freschezza, la strada tracciata da illustri predecessori, i grandi come Jimmy Smith o James Taylor. Si tratta di un cd effervescente in cui funk, jazz e blues vengono mescolati con raffinatezza.

“Storie di non lavoro” è il primo album da solista di Guido Rolando in arte Giubbonsky. Nell’era dell’elettronica, di suoni sintetizzati, distorsioni e melodie innaturali, è piacevole trovare un album “semplice”, con testi chiari, schierati con coscienza e illuminati da una corretta consapevolezza della storia contemporanea.
Fin dal primo brano (terra perduta) l’artista affronta il tema attuale dell’immigrazione Rom. L’uso della fisarmonica, prima come controcanto e dopo come base armonica, dona all’arrangiamento del brano una nota nostalgica che sottolinea la serietà di un testo che, anche se talvolta retorico, coglie bene il significato ultimo della tragicità del tema trattato.
Anche il secondo brano (non lavoro) si presenta con un arrangiamento ben concepito: durante l’intro il sax scalda il terreno su cui un bel fraseggio di basso si articola per dar vita a una graziosa ballata. Il testo del brano è rappresentato da un’accusa contro la società consumistica, particolarmente ispirato e ben strutturato con l’armonia del brano. In generale tutto l’album si sviluppa e scorre via piacevolmente, con testi ispirati e ben interpretati (città blindata, flatulente, gelato in febbraio). Musicalmente l’album si presenta con arrangiamenti deliziosi, mai banali e particolarmente variegati, andando dal rock alla bossa-nova.
Consigliamo quest’album a chi è stanco di continui esperimenti elettronici privi di un profondo significato artistico e vuole ritrovare la musica d’autore…laddove, dietro una chitarra c’è qualcuno che ha realmente qualcosa di interessante da dire.

La cantautrice genovese torna in concerto a Sanremo in occasione del 61° Festival della Canzone Italiana, all’interno dei numerosi eventi che danno spazio alla musica nelle strade e piazze della cittadina ligure.
SanremOFF
sabato 19 febbraio ore 19.00
Teatro della Federazione Operaia
via Corradi 47, Sanremo IM
ingresso libero
Chiara Ragnini: chitarra acustica, voce
Max Matis: basso
La cantautrice genovese torna a Sanremo grazie alla rassegna organizzata da Pepi Morgia che si terrà dal 12 al 19 febbraio nelle piazze ed i locali intorno al Teatro Ariston.
L’appuntamento è per sabato 19 febbraio alle 19.00 presso il Teatro della Federazione Operaia, dove Chiara condividerà il palco con i torinesi Emily Novak, i Quinto Spazio e molti altri artisti fra cui Francesco Baccini, Naif e i Jalisse.
Chiara presenterà le sue canzoni in chiave acustica accompagnata al basso da Max Matis, dando spazio ai nuovi brani che faranno parte del nuovo album attualmente in lavorazione, intitolato Il Giardino di Rose, la cui uscita è prevista per Maggio 2011.

Il trio del progetto formativo denominato Ecole Du Ciel decide di condurre un nuovo percorso di pedagogia e psicologia dell’infanzia… senza successo.

Cromax è un progetto nato quasi per caso in un pomeriggio in cui i due fratelli Max Pieri, batterista, e Marco Pieri , chitarrista, decisero di improvvisare liberamente e spontaneamente senza nulla di programmato o scritto: il risultato fu entusiasmante e così decisero di trasformare il tutto in un progetto pensato ed articolato. A life behind è un disco sperimentale che, come suggerisce il titolo, contiene tutto il bagaglio musicale accumulato da due musicisti completi ed affermati: un’ esperienza improvvisativa che attraversa e supera i confini del jazz e per liberare creatività allo stato puro.
Marco Pieri - chitarra elettrica, acustica e slide, basso, arpa celtica
Max Pieri - batteria, percussioni, acqua, glockenspiel, calimba

A due anni esatti da “A Perfect Life” i Vicolo Margana tornano con un nuovo concept album, un trip attraverso dodici storie dalle sonorità liquide e potenti.
Francesco Antonelli e Fabio Bizzarri grazie alla collaborazione di una decina di musicisti (Franco Caroni, Marco Tosi, Giulio Visibelli, Silvia Serrotti, Giuditta Levi Tomarchio, Nadia Bredice, Francesco Guasconi, Giulio Bizzarri, Emilio “Millo” Sapia, Jacopo “Jacco” Pettini) hanno dato vita ad una creatura fortemente contaminata dai più disparati generi musicali. Non a caso la dedica “ispirato e dedicato a tutta la musica che amiamo”. Contaminazioni non solo sonore ma anche “territoriali” che saltano da atmosfere celtiche a sogni mediterranei, da psichedelie dal gusto orientale a luoghi indefiniti.
Una narrazione ricca di elementi e viaggi spazio-temporali fusa in un’armonia a tratti datata e a tratti moderna. In sostanza un distinto secondo lavoro che conferma la maturità del progetto.
Tracklist:
1. Overture
2. Samadhi Lullaby
3. Floating Candles
4. Magical
5. Between Angels and Devils
6. Blue
7. Nothing to Declare
8. 00447
9. Fascist Baby in Tokyo
10. Narcotic Rain
11. Pangea
12. Pangea *reprise* - Scottish Dusk intro
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