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Barbagallo Live at Yoko Ono 

A stare con le mani in mano Carlo Barbagallo proprio non ce la fa. E Dio (o chi per lui) lo benedica. Il Live at Yoko Ono è stato registrato a Catania nel Marzo del 2010, e dire che il nostro è in forma è dire davvero poco. Connubbio uomo e chitarra, come nelle migliori tradizioni. Come i cantori mitologici riportati ai giorni nostri. Come i discepoli di Neil Young. Come quei buskers nella tube londinese che anche se hai fretta ti fermi ad ascoltarli (e poi magari qualche anno dopo diventano Turin Brakes o Badly Drawn Boy e tu - e solo tu - lo sapevi già). Lo avevo lasciato con un EP (Quarter Century) e me lo ritrovo ancora più maturo e sicuro di se. Me lo immagino a pestare il tempo su Paper Mirror mentre le dita viaggiano sulla chitarra. E poi le uscite grunge (20 anni da Nevermind e non sentirli), in acustico, si capisce.

E grida, Barbagallo, agli affamati di blues e agli strimpellatori nelle camerette; “non siete soli!” sembra dirgli. Barbagallo se ne fotte dell’hipsteria di luci e centrali elettriche. E noi siamo tutti schiavi dei suoi accordi grattati. 

Play again, Barbagallo.

Barbagallo - Quarter Century EP

4tercentSe il nome Barbagallo non vi dice niente, si vede che non siete stati attenti. Di lui se n’è già parlato altrove, spargendone adeguatamente lodi per i suoi primi lavori, The EP e l’album Floppy Disk.
Cosa c’è di nuovo a sto giro, uno allora si domanda. Beh c’è intanto lo sbarco su 42Records, etichetta sempre più attenta alle diverse realtà italiane misconosciute (non vi fate sfuggire il recente e gran bel EP de I Quartieri!). Al livello musicale Carlo, come al solito, non si fa scrupoli e affronta i suoi mostri, mostrando tutte le sfaccettature della musica che gli interessa, che lo ispira.
Se in “Clouds Behind The Moon” è troppo facile sentire gli echi dei primi dEUS, in altri pezzi siamo sulla stessa lunghezza d’onda di Atlas Sound e Panda Bear in quanto ad eclettismo. Ci sono stoccate prog e kraut, che fanno sempre bene, flauti e violini e quant’altro è riuscito a metter dentro in soli 5 pezzi e circa 20 minuti di musica esplosiva. Tutto pulito e prodotto ad opera d’arte in chiave lo-fi, perché nessun dettaglio è lasciato al caso. In attesa del secondo album, il consiglio e di ascoltare questi cinque pezzi per non farsi più trovare impreparati. Dulcis in fundo: l’EP si scarica gratuitamente sul sito Bandcamp dell’etichetta. Non avete proprio scuse!

Barbagallo feat. Music for Eleven Instruments - show

Barbagallo - TX313, from the upcoming album “Quarter Century

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