Giorgio Vasta presenta Il Tempo Materiale

by idna - Libri - 11 gennaio 2010

Venerdì 15 gennaio alle 20
al circolo Arci Annexia
viale Africa 31/G, Catania.
Con l’autore interviene Alessandro Garigliano

Sabato 16 Gennaio alle 18.30
nell’ambito della rassegna
Altro Sud – Voci della nuova letteratura del Sud
al Biblios Café Libreria
via del Consiglio Reginale 11, Ortigia (SR)
Intervengono
Vittoria TomassiniAngelo Orlando Meloni

Uno dei romanzi rivelazione del 2009.

Italia de Profundis, G. Genna

by idna - Libri - 2 dicembre 2009

Italia De Profundis di Giuseppe Genna è un libro che è stato molto letto e molto discusso quest’anno. E noi arriviamo tardi, ma vogliamo comunque dirvene, se non vi spiace.

Non conoscevo lo scrittore, anche se ha già un bel po’ di libri alle spalle. Come dire, non si parla di un romanzo di debutto. Non si parla nemmeno di un “romanzo”, a voler essere sinceri: chiamare romanzo questo libro è forzare l’idea generale che si ha di un romanzo, ma allo stesso tempo in questo “romanzo-non-romanzo”  viene così esaltato il ruolo della narrazione, l’idea base di qualsiasi romanzo, che sarebbe del tutto sbagliarlo non chiamarlo “romanzo”. Lo si legge, ad ogni modo.

C’è una voce narrante, e c’è un personaggio che viaggia attraverso diverse storie, e questo personaggio è Giuseppe Genna (da qui in poi GG). GG personaggio, dunque, GG scrittore, GG protagonista e GG voce narrante. No, non è questione di Ego, è una prospettiva obbligata da quello di cui parla, da quello che celebra: il De Profundis alla nostra nazione. Si inizia col non-racconto (il racconto vero e proprio va a chiudere il libro) in cui GG parte con pathos post-moderno e racconta la perdita di suo padre (reale, ma anche metafora del sottotesto del libro). Da lì una serie di episodi più o meno collegati tra loro della vita di GG: alle prese con droga e trans (profetico come pochi!), ma anche esperienze più ‘alte’ come la sua partecipazione come giurato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2006, il suo ruolo attivo nello staccare la spina ad un uomo in stato vegetale da anni. Tra tutti gli episodi è fitta la trama di rimandi e di percorsi attraverso la società italiana, densa attorno al personaggio, e in cui lui si immerge tanto da sprofondarci.

GG  è nervorso per tutto il romanzo e in tutte le sue configurazioni (vedi sopra). Un libro che ti tiene sul filo di un ansia indotta dalla narrazione cerebrale. L’Italia così provinciale, come molti ci accorgiamo che sia diventata, in cui la morte – del padre, di un turista in un villaggio vacanze, del pedofilo in condizione vegetale – viene lasciata ai margini, quasi dimenticata. E come si può progredire tralasciando un tema così cruciale come la Morte? Come questo non può già negare un’evoluzione cultural-sociale di una società?

GG eleva la morte ad emblema della carenza di umanità nella società italiana, quest’Italia investita in pieno dall’orda barbarica, direbbe Baricco, in cui il superficiale prende il posto della sostanza.

Italia De Profundis è anche un méta-romanzo, con diverse digressioni e attente analisi del ruolo dello scrittore, del suo fingere la realtà (interessante lo spunto so come cerchi di andare oltre la forma stereotipica dei dialoghi in un libro), e degli intellettuali italiani e non. La profondità di una figura come David Lynch, che incontra – scena verosimile – durante il festival di Venezia, emblema di questa cultura che si mette per traverso rispetto al flusso di cultura a cui siamo abituati. Chi l’ha deciso che un romanzo (o un film) debba essere ‘facile’ da leggere? Perchè rinnegare la fatica nel comprendere un messaggio intellettuale teso ad arricchirci ?

Romanzo-non-romanzo, queto di GG, inserito dal combo Wu Ming nelle discussioni intorno il New Italian Epic, e lì descritto come:

[...] un ulteriore uso eversivo dell’allegoria è nel forzare la dimensione soggettiva di un’autobiografia che, nell’esporre una sorta di discesa agli inferi di un io narrante che non riesce a cominciare la narrazione, si rovescia nell’allegoria morale e politica di un’Italia che bisogna disimparare ad amare.

Il vero racconto, che arriva come a chiusura di diverse considerazioni, è la storia di GG in vacanza in un villaggio turistico che riesce ad andare olre l’etichetta di non-luogo e diventa il paese reale, vissuto dalle persone reali. E GG tra loro, non diversamente da loro, anzi uno di loro. Uno che però si fa più domande, si chiede che senso ha vivere come la società ci sta dicendo di vivere.

GG come Houellebecq in Piattaforma, ma senza il mantello del cinismo; GG come David Foster Wallace in Una cosa divertente che non farò mai più, ma senza il distacco di quello che la sa più lunga dell’uomo comune, senza il velo snob tipico della satira dell’intellettuale. GG arde del fuoco generato dalla massa.

GG , in estrema sintesi, col suo De Profundis ha partorito un libro che deve far discutere, e ci riesce.

di Giuseppe Genna, Italia De Profundis, Minimum Fax

“Vanitas, Inshallah”: vizi, virtù e vanità della nostra società

by rielax - Arte, Attualità, Fumetti, Libri - 31 luglio 2009

Silvio Berlusconi, Naomi Campbell, Michelle Obama e molte altre personalità nella graphic novel “Vanitas, Inshallah”.

Da poco nelle librerie “Vanitas, Inshallah”, l’originale e provocatoria graphic novel dal tratto Humor chic di aleXsandro Palombo.vanitas01

Il mondo della moda come set immaginato dall’autore in cui far confluire personaggi e personalità, pensieri e ipotesi surreali, precognizioni e fantasie.

Una storia per immagini dove il protagonista è Vanitas, un clown che vive tra sogno, memoria e realtà. Il suo sguardo è capace di catturare vizi e virtù della nostra società e smascherare le nefandezze del nostro tempo. Le sue vicende sono ironiche e provocanti, poetiche e commoventi, fanno sorridere e riflettere.

Un racconto che accompagna il lettore in un susseguirsi di illustrazioni incisive e geniali dal fantastico senso del colore, un affresco intelligente della nostra società che fa emergere come in una potente istantanea le attuali questioni globali, un flusso di coscienza che pone riflessioni sui conflitti armati, il fanatismo religioso, il terrorismo ma anche quell’ umano anelito di verità che caratterizza la vita tra bellezza, armonia e vanità.

Lady Diana, Madre Teresa e Papa Wojtyla, Carla Bruni e Nicolas Sarkozy, Marilyn Monroe, Oriana Fallaci, George Bush e Bin Laden, Barack Obama e Hillary Clinton, Diana Vreeland, Papa Ratzinger e George Gänswein, il Principe e la Principessa del Galles Carlo e Camilla, Roberto Saviano, Silvio Berlusconi, Putin e Ahmadinejad, la Regina Elisabetta d’Inghilterra e Karl Marx, Anna Wintour, Elsa Schiaparelli, Coco Chanel, Yves Saint Laurent, Gianni Versace, Anna Frank, Naomi Campbell e Kate Moss, Michelle Obama, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Karl Lagerfeld e Valentino tutte queste personalità e molte altre compongono l’inconsueta combinazione di attori della graphic novel “Vanitas, Inshallah”, un viaggio tra reale e surreale che apre la mente e accompagna nella poetica fantasia di uno dei creativi più originali e sorprendenti del panorama italiano e internazionale. Continua…

Infinite Jest=Infinite Summer

by idna - Libri, Situazioni - 18 giugno 2009

David Foster Wallace (in seguito DFW) è stato uno dei più brillanti scrittori dell’america contemporanea. Un intellettuale a tutto tondo, abile a dare il suo contributo sia se se si trattasse di seguire un torneo di tennis che una campagna presidenziale… Cantore del midwest come stato della mente, punto di vista obliquo per esperienze sociali ‘normali’…

IJDFW è stato tutto questo finchè nel settembre 2008 non ha messo fine alla sua vita in maniera violenta e inaspettata: suicidio. Aveva solo 46 anni e svariate pubblicazioni alle spalle che gli avevano dato la fama che meritava, e l’apprezzamento dei colleghi e fans che non risparmiarono encomi pubblici ( tra gli altri: Zadie Smith, Jonathan Franzen, Dave Eggers, Don De Lillo, George Saunders…)

Divenne l’emblema di una certa sotto-cultura (anche se definirla così è un po’ svilirla): parlo di quella cultura vibrante, che si trasmette come una malattia, via internet o per giri di voce. Basta che l’amico giusto te ne parli e il giorno dopo ci sei dentro pure tu.

DFW è il suo modo di narrare la follia della vita moderna, della vita normale. DFW e la follia delle suburbia americane. DFW è noi tutti.

Il suo “Infinte Jest” nel ‘96 lo aveva già consacrato all’altare delle eccellenze letterarie ben oltre i confini del suo paese. Un libro mastodontico (a partire dal numero di pagine ~1000 a seonda dell’edizione), e di cui si torniamo a parlare per via di una iniziativa lanciata in america e dal titolo Infinite Summer: dietro questo titolo si nasconde una cominità di gente che accetta una sfida, quella di leggere Infinite Jest durante questa estate. Le regole del gioco sono poche: si inizia tutti il 21 Giugno e si finisce (o ci si prova) il 22 Settembre. Nel frattempo sono state scandite le tappe intermedie, e si è ovviamente invitati a discutere coi partecipanti alla sfida delle emozioni e sensazioni che si stanno via via godendo sfogliando le pagine del libro. La voce si è già sparsa abbastanza e basta fare un giro per forum e blog italiani per capire che il morbo ha attecchito anche da noi.

Noi non possiamo che girarvi l’invito a partecipare a questo book circle un po’ particolare.

In italiano Infinite Jest è uscito in due edizioni, inzialmente per Fandango e la successiva per Einaudi. Entrambe di facile reperibilità.

Accettate la sfida?

I riferiementi li trovate qui: Inifinte Summer

Altri link utili:

- Infinite Jest edizione Fandango Libri

- Infinite Jest edizione Einaudi

- Altri libri di DFW sono usciti per la casa editrice Minimum Fax.

Carver a nudo

by idna - Libri - 20 marzo 2009

Esce in questi giorni “Principianti” di Raymond Carver, un libro che raccoglie dei racconti del grande scrittore americano… cosa c’è di nuovo? C’è che finalmente quello che viene alla luce sono i racconti come non li abbiamo mai visti, riesumati e resi liberi dai tagli massicci dell’editor di Carver, Gordon Lish.

Einaudi-carverUn rapporto forte tra i due: a Lish si deve sicuramente il lancio della carriera di Carver; ma più in là i rapporti pare si siano deteriorati. Lo scrittore si lamenta di certe scelte dell’editor che sembra quasi far sue le pagine di Carver, apportando tagli anche del 50% ai suoi racconti, cambiando titoli, nomi…

Sul New Yorker dell’Aprile 2008 apparve proprio un lungo articolo che spiegava appunto quest’evoluzione nel rapporto editor/scrittore, citando diverse fonti tra cui lettere di Carver.
Nello stesso numero si poteva leggere la versione con e senza tagli dell’editor di “Beginners” (vedi link a fine articolo), il racconto che Lish ri-titolò “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”: quello divenne forse uno dei più famosi titoli delle raccolte di racconti di Carver,

Con “Principianti” la Einaudi contribuisce a rendere giustizia, offrendo la versione come-doveva-essere di quei racconti (a partire dal titolo). Ciò, ovviamente, non toglie nulla al lavoro della Minimum Fax, che da anni pubblica in Italia l’opera di Carver, comrpesa la raccolta “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, e più recente ha ristampato un altro colosso di Carver, “Cattedrale”.

Quando tutto sembra già fatto, detto e scritto, è bello che ci sia data la possibilità di scoprire la vera essenza della scrittura di Raymond Carver, uno dei più abili ritrattisti dell’era contemporanea.

Link utili:

- “Principianti”, di Raymond Carver su Einaudi

- “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, di Raymond Carver su Minimum Fax

- il racconto “Beginners”, sul New Yorker

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