Antichrist

by idna - Cinema - 29 dicembre 2009

Cosa consociamo di Lars Von Trier ? Certamente i classici (da Le Onde del Destino a Festen) e i più recenti successi di critica: il teatrale Dogville (col meno noto seguito Manderlay e Wasington a chiudere la trilogia – quest’ultimo in fase di produzione). E ci ha di certo colpito qualche anno fa con quella che verrà ricordata come la prima ‘commedia’ del regista danese, Il Grande Capo. Conosciamo l’idea di base che portò al manifesto Dogme 95, in cui le mani del regista venivano legate, ed in cui una collezione di restrizioni portava ad ispirare pellicole sperimentali, a volte esercizi di stile altre volte (Idioti e il già citato Festen). E abbiamo pure visto gli esordi (Epidemic, Europa, Medea…). Insomma lo conosciamo abbastanza, e quindi non si poteva perdere la visione dell’ultimo suo prodotto, Antichrist presentato a Cannes e nel cui cast troviamo nomi come Charlotte Gainsbourg e Wille Dafoe, gli innominati Lui e Lei nella storia di cui sono gli unici protagonisti.

Esperire Von Trier è sempre una fatica (con poche eccezioni): quasi universalmente infatti il danese è riconosciuto come uno regista i cui lavori non semplicemente fanno pensare, riflettere, ma fanno proprio faticare le meningi. Labirinti psichici creati con poco o basati sull’anilisi delle relazioni più naturali come quelle di un nucleo familiare (penso a Festen) o di un ambiente lavorativo (Il Grande Capo). In questo Antichrist il nodo principale sta nel rapporto tra moglie-marito e nel travagliato modo in cui da loro viene elaborato il lutto dovuto alla perdita del loro unico genito ancora infante.

Il titolo del film fa pensare ad esperienze sataniche che, sì ci sono, ma sono a margine e per decorare la figura di lei, in un contesto di foreste nello stato di Washington, fuori da Seattle (quelle stesse – con ogni probabiltà – in cui il Kurt Cobain di Gus Van Sant passeggiava in Last Days). Il film è una delle più estreme esperienze offerte da Von Trier, con scene molto esplicite di sesso, violenza (e chiaramente la combinazione dei due). I due protagonisti, innominati nel film e quindi resi ancora più iconici, scelgono l’isolamento in una baita in mezzo alla foresta per superare il difficile travaglio del lutto del proprio figlio. Il Lui in questione è uno psicologo che decide di curare/aiuare Lei in questo difficile momento. Il film è dedicato al regista russo Andrei Tarkovsky, ma il cinema a cui si avvina di più è – a nostro avviso – quello di Jodorowsky, ricco e denso di simboli e richiami (con una strana trinità che si forma nel mezzo della foresta formata da un corvo  – che resuscita – una volpe – parlante – e un cervo – che ha appena abortito…).

Il film, diviso in capitoli, viene inframmezzato da certe scene più artistiche e didascaliche che gli hanno probabilmente la nomination alla Palma D’Oro a Cannes, mentre il premio vinto in quell’occasione è stato quello di Miglior Attrice per la Gainsbourg, nei panni di una donna che definire sull’orlo di una crisi di nervi sarebbe una approssimazione per difetto. Spesso nuda in scena, Lei è una donna che diventa misogina attraverso lo studio delle persecuzioni alle streghe nel Medioevo. Un personaggio obiettivamente complesso e da lei interpretato con naturalità (e… poco altro).

In generale non ci è parso però un film riuscito al 100%: il regista, bravissimo a rendere intricate trame, a sto giro si perde un po’ da qualche parte, e con un finale che non svelo ma che è forse la più logica chiusura del cerchio. Sarà forse un problema di aspettative, ma il film esprime troppo, e lo sguardo da spettatore bombardato scena dopo scena ne esce fuori provato più del necessario.

Link:

- Antichrist su IMDb

Soffocare: Palahniuk al cinema

by idna - Cinema - 22 marzo 2009

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Abbiamo visto tutti Fight Club? Bene. Possiamo dunque parlare della più recente trasposizione cinematografica di un libro di Chuck Palahniuk: Soffocare.

Ancora il punto di vista della vita americana da parte di un addict: il protagonista Victor Mancini, un sesso-dipendente che cerca -vaga- di redenzione.

La madre Ida (Angelica Houston) l’ha cresciuto trascinandolo nelle proprie ossessioni rivoluzionarie; adesso ricoverata in una casa di cura, rifiutandosi di mangiare e non riconoscendo il volto del proprio figlio al capezzale.

Victor vive una vita instabile dopo aver abbandonato gli studi in medicina, con un lavoro assurdo e guadagnandosi la pietà della gente da cui si fa salvare la vita ogni sera provocandasi soffocamenti ogni sera in un ristorante diverso. Loro lo salvano, e lui diventa l’ideale erede del ‘Salvatore’…

Una folle trama insomma, ma cos’altro ci possiamo aspettare da Chuck?!  Chiaramente si consiglia la lettura del libro prima della visione del film, che assume più i toni della commedia, grazie anche all’interpretazione di Vicotor da parte di Sam Rockwell (che qualcuno ricorderà in Confessioni di una mente pericolosa).

Uscita in Italia… prima o poi?!

- Choke su IMDb

Ancora fumetti sul grande schermo

by rielax - Cinema, Fumetti - 12 gennaio 2009

Sono tante le versioni in carne ed ossa dei supereroi che prossimamente vedremo al cinema.

Primo fra tutti “The Punisher: War Zone” (già uscito negli USA). Come avvenuto per Hulk, il nostro antieroe per eccellenza ritornerà con un volto nuovo, quello di Ray Stevenson. War Zone è un vero e proprio reboot che non ha continuità o collegamenti col film precedente.

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Il film uscirà nelle sale italiane il 3 aprile 2009.

Altro personaggio attesissimo è il nostro caro Logan in “X-Men le origini: Wolverine“.

Tante le apparizioni mutanti in questa pellicola. Guardare il trailer per credere.

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Il film dovrebbe uscire nelle sale per maggio 2009.

Sempre dalla casa delle idee, infine, vedremo sul grande schermo il Dio del Tuono, Thor. La produzione di questa pellicola è slittata e probabilmente non approderà sullo schermo prima del 2010.

Maggiori info nella sezione “movies” del sito Marvel.

Andiamo in casa DC Comics per trovare Watchmen, del grande Alan Moore, diretto niente poco di meno che Zack Snyder (300). Moore come per “V for Vendetta” si è pubblicamente dissociato dall’opera cinematografica e ha dichiarato di non voler vedere il proprio nome nei titoli del film (che ci vogliamo fare, è fatto così).

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Il film uscirà negli Stati Uniti e in Italia il 6 marzo 2009.

Già nelle sale invece troviamo la trasposizione del detective mascherato creato da Will Eisner, “The Spirit“, diretto dal mitico Frank Miller con un cast di eccezione che vede Samuel L. Jackson (nel ruolo di The Octopus), Scarlett Johansson e Eva Mendes.

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Da non perdere!

Ritorno alla Terra di Mezzo

by rielax - Cinema, Libri - 11 gennaio 2009

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Questa volta è ufficiale, nel 2011 vedremo sul grande schermo il prequel del Signore degli Anelli: Lo Hobbit.
Si tratterà di due film prodotti da Peter Jackson e diretti da Guillermo Del Toro.

Dopo anni di bufale su internet finalmente tutti i fan della saga di Tolkien potranno tirare un sospiro di sollievo. I due film narrerano le vicende antecedenti la trilogia nonché la storia del ritrovamento dell’unico anello da parte di Bilbo Baggins.

Il 2009 sarà un anno ricco per gli appassionati di Tolkien, infatti quest’anno uscirà un altro romanzo del “professore” mai pubblicato prima (come avvenuto per I figli di Hurin): La Leggenda di Sigurd e Gudrún. Il libro non conterrà racconti della terra di mezzo, ma storie epiche norvegesi e la Caduta dei Nibelunghi.
Sempre per quest’anno segnaliamo l’uscita in rete di due corti indipendenti ispirati ai racconti di Tolkien: Born of Hope e The hunt for Gollum. Il primo narra la storia dei Dùnedain, dei genitori e della nascita di Aragorn, il secondo invece racconta il viaggio di quest’ultimo alla ricerca di Gollum.

I due corti traggono spunto dal materiale in appendice presente nel libro che raccoglie la trilogia. Anche i due film ufficiali probabilmente sfrutteranno lo stesso materiale per creare, nella seconda pellicola, un ponte narrativo tra Lo Hobbit e il Signore degli Anelli.

Link utili:
Sito italiano
Blog ufficiale del film

Dwarf Turnery

by rielax - Cinema - 9 gennaio 2009

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Da Dwarfturnery.com:

Net-Cinema NoBudget… E’ la sintesi dell’esperimento che sta conducendo lo studio di autoproduzione cinematografica “Dwarf Turnery”.

Ideato e messo in piedi da esponenti del movimento artistico-tecnologico italiano, lo studio “Dwarf Turnery” sta girando un cortometraggio interamente a costo Zero. E fin qui si rientra nella consuetudine dell’autoproduzione.

La vera innovazione di “Dwarf Turnery” sta nel realizzare un esperimento di NET-CINEMA. Ossia realizzare un’opera cinematografica sviluppandola sul web in tutte le sue fasi. Quindi una sceneggiatura, stilata a più mani su una piattaforma web collaborativa. Scene dirette, recitate e girate tramite regia in videoconferenza. Persino la post produzione sarà realizzata con applicazioni cooperative, che permetteranno ai montatori di operare simultaneamente a diversi chilometri di distanza. Insomma un vasto intreccio di persone che senza spostarsi recitano, registrano, dirigono, scrivono, compongono, si coordinano in contemporanea tramite il web. La storia dello shortfilm è ambientata in un mondo Post-Cyberpunk, (anno 2018), la storia ci proietta nella vita alienata di ISEO: Un hacker immerso in una realtà manovrata da un governo telecratico, legittimato da fobia e terrore. Una visione esasperata di un mondo così simile al nostro, da sembrare il possibile futuro. Un futuro che forse abbiamo già iniziato a vivere…

Sul blog www.Dwarfturnery.com possono essere seguiti tutti sviluppi dell’esperimento: aggiornamenti, idee, tecniche utilizzate, foto, contrattempi, e molto altro..

l’idea di “Dwarf Turnery” e del film breve in produzione, portano la firma del regista Emilio Messina, noto nella scena artistica della visual art Europea come Vj Kar (http://www.videoediv.net). Il progetto racchiude tutte le competenze maturate nell’arco degli anni come visual performer e videomaker e il supporto tecnologico della più innovativa ricerca dei Laboratori Hinezumi (http://www.hinezumi.org).

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