Heima

by waky - Musica - 4 dicembre 2009

heimaGli Heima sono un duo acustico al loro primo EP autoprodotto (omonimo). Il genere oscilla tra il post rock e l’ambient con venature di dream pop. Brani piacevoli da ascoltare, poco coinvolgenti dal punto di vista ritmico ma con una densa carica spirituale che stimola la nostra sensibilità. Brani da ascoltare ad occhi chiusi, rilassanti e sognanti.

Il primo brano (Fade) è probabilmente il migliore sia da un punto di vista canoro, con canto e controcanto ben assortiti ed arricchiti da una voce delicata ed ispirata, che armonicamente, con chitarra semplice ed essenziale. L’unica pecca del pezzo è la sezione ritmica che confonde il tema del brano appesantendo la leggerezza della melodia.

Il secondo brano (Odd Habits) perde l’armonia del precedente. La voce poco convincente acquista colore e calore solo durante la sezione in cui è presente il controcanto. Lo stesso accade per la chitarra che aprendo l’arpeggio sulle tonalità alte maschera piacevolmente l’intro iniziale che non convince né in armonia né in espressione. Stavolta la sezione ritmica accompagna decentemente il brano.

Nel terzo brano (Searching) la voce torna a riscaldare l’aria con un’armonia deliziosa piena di particolari come i respiri e lo schiudersi delle labbra che donano al brano l’autenticità che merita. La chitarra accompagna bene il canto seguendo lo stesso percorso di originalità piena di piccoli particolari (rumore di corde sotto le dita…ben apprezzato se fatto bene).

Il chiaro riferimento ai Sigur Ros rappresenta un punto forte per il duo Heima che focalizzano il loro messaggio musicale sul tema “dreaming”. Il risultato finale è piacevole, anche se povero di arrangiamento che probabilmente è ciò che fa la differenza per questo genere di musica.

Anche se lontani dall’Islanda gli Heima si avvicinano ad un loro suono caratteristico, ancora pieno di dubbi e incertezze, ma originale e sognante.

MySpace Music degli Heima

Sleeep Spindles by Nino Lo Bue

by waky - Musica - 19 ottobre 2009

Sleeep Spindles è l’ultimo lavoro di Nino Lo Bue, giovane artista post-rock. L’album rievoca le chiare sonorità di artisti come “Explosion in the sky” e “Sigur Ròs”. I brani cavalcano l’arrangiamento post-rock lasciando troppo spazio alla presenza dell’elettronica trascurando l’inventiva musicale.

I primi due brani scorrono lenti quasi sonnolenti, lasciando a volte presagire un’apertura strumentale che non NK_2arriverà mai. Il terzo brano (“Ca&Wo”) presenta una struttura interessante. Anche se l’intro ricorda “Any other name” di Thomas Newman (American Beauty) lo strumentale evolve sorretto da un buon cantato melodico, ben eseguito ed incrociato piacevolmente con l’arpeggio. Il quarto brano (“Empty thougths”) conferma pienamente il messaggio espresso nel titolo. I restanti due brani rimangono sospesi in un’atmosfera onirica dove la musicalità è al solito deturpata dall’arrangiamento elettronico.

Questo lavoro post-rock-elettronico va annoverato tra i tanti esperimenti musicali, inutilmente appesantito da un arrangiamento tecnico privo di originalità e soluzione musicale. Va tuttavia riconosciuta la difficoltà del genere esplorato, terreno meno battuto dei vari blues e rock, dove sbagliare è più difficile.

links:

www.myspace.com/ninolobue
www.51beats.net/artists/nk.htm

San Precario e Romina

by waky - Musica - 16 giugno 2009

San Precario e Romina sono due singoli del giovane cantante torinese Caruso. Entrambi i brani si reggono su una tipica struttura “soft” hip-hop con accenni di elettronica.

romina

Continua…

Domus De Janas

by waky - Musica - 18 maggio 2009

domusmach zehnder modulator

I Domus De Janas sono un gruppo folkloristico italiano al loro esordio.

Nel febbraio 2009 esce il loro primo album (omonimo), particolarmente curato sotto l’aspetto dell’arrangiamento che vanta la presenza di diversi strumenti tra cui: violino, armonica, flauti e percussioni.

Ben distanti dal pop “made in italy” i Domus De Janas affrontano temi d’attualità, presentando testi dal forte contenuto politico, rivendicando la propria identità populista e demonizzando l’elite al potere, il tutto espresso in chiave folkloristica dal notevole impatto sonoro.

La ricerca di originali soluzioni musicali è coadiuvata (piacevolmente) dall’influenza di cantautori italiani come De Andrè e Guccini.

Particolarmente ispirato il brano “libera”, in cui voce, controcanto e basso costituisco una salda melodia che violino e chitarra armonizzano con gusto. Ottime anche batterie e percussioni.

Nonostante alcune imprecisioni e debolezze, tra cui la perdita di mordente in alcuni brani (soprattutto nella parte strumentale), il risultato finale è un piacevole lavoro musicale la cui forza è la collettività musicale, un giusto compromesso tra arrangiamenti, riff e ritmica, dove nessuno strumento padroneggia, creando una buona commistione di suoni e melodia.

диваниMySpace Music dei Domus De Janas

Wonderland by Ceanne Mckee

by waky - Musica - 23 marzo 2009

ceanne-mckee-wonderlandWonderland è il primo album di Chiara Ragnini (in arte Ceanne Mckee).
Interamente scritto ed eseguito dalla cantautrice genovese (voce, piano e chitarre) questo primo lavoro rivela una buona qualità artistica, originalità nella composizione dei brani e negli arrangiamenti sia vocali che strumentali.
L’album si apre con un bel ritmo Bossa Nova (All my Pleasure), ben scandito da piano e chitarra.
Seguono due brani cantati in italiano, in perfetto stile “cantautrice italiana”.
Nel brano La nostra canzone una buona melodia accompagna un testo semplice ed efficace, rendendo il pezzo particolarmente dolce e piacevole da ascoltare.
In Estate (il terzo e l’ultimo cantato in italiano) voce e chitarra esprimono
una dolce melodia valorizzata da un buon arrangiamento del piano. L’unica nota negativa di questo brano (forse il più bello dell’album) è il ritmo “simil-Rumba “ battuto su un tamburo presente fin dall’inizio… e che purtroppo permane per tutto il pezzo.
On my Own e Good Morning everybody sono due graziose ballate, piacevolmente imparentate, sia musicalmente che per il testo: il secondo sembra una chiara conseguenza del primo. I due brani sembrano accompagnare l’ascoltatore al di là della piccola scala di legno (vedi copertina album).
Against the Sun è un pop-rock melodico con una bella linea vocale e un dolcissimo controcanto.
In Every Lie la dolcezza lascia il posto a un ritmo deciso ed a una bella melodia dissonante ben costruita e molto compatta.
L’ultimo brano She chiude degnamente un album che consigliamo vivamente, in special modo a chi gradisce il bel pop-rock melodico.
Wonderland, pur essendo il primo album di Ceanne Mckee, contiene brani di alta qualità artistica, espressione sincera di una cantautrice che non va alla ricerca di una hit banale, ma che propone i suoi suoni, la sua musica.

Ottimo lavoro!

MySpace di Ceanne McKee

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