David Foster Wallace (in seguito DFW) è stato uno dei più brillanti scrittori dell’america contemporanea. Un intellettuale a tutto tondo, abile a dare il suo contributo sia se se si trattasse di seguire un torneo di tennis che una campagna presidenziale… Cantore del midwest come stato della mente, punto di vista obliquo per esperienze sociali ‘normali’…

IJDFW è stato tutto questo finchè nel settembre 2008 non ha messo fine alla sua vita in maniera violenta e inaspettata: suicidio. Aveva solo 46 anni e svariate pubblicazioni alle spalle che gli avevano dato la fama che meritava, e l’apprezzamento dei colleghi e fans che non risparmiarono encomi pubblici ( tra gli altri: Zadie Smith, Jonathan Franzen, Dave Eggers, Don De Lillo, George Saunders…)

Divenne l’emblema di una certa sotto-cultura (anche se definirla così è un po’ svilirla): parlo di quella cultura vibrante, che si trasmette come una malattia, via internet o per giri di voce. Basta che l’amico giusto te ne parli e il giorno dopo ci sei dentro pure tu.

DFW è il suo modo di narrare la follia della vita moderna, della vita normale. DFW e la follia delle suburbia americane. DFW è noi tutti.

Il suo “Infinte Jest” nel ‘96 lo aveva già consacrato all’altare delle eccellenze letterarie ben oltre i confini del suo paese. Un libro mastodontico (a partire dal numero di pagine ~1000 a seonda dell’edizione), e di cui si torniamo a parlare per via di una iniziativa lanciata in america e dal titolo Infinite Summer: dietro questo titolo si nasconde una cominità di gente che accetta una sfida, quella di leggere Infinite Jest durante questa estate. Le regole del gioco sono poche: si inizia tutti il 21 Giugno e si finisce (o ci si prova) il 22 Settembre. Nel frattempo sono state scandite le tappe intermedie, e si è ovviamente invitati a discutere coi partecipanti alla sfida delle emozioni e sensazioni che si stanno via via godendo sfogliando le pagine del libro. La voce si è già sparsa abbastanza e basta fare un giro per forum e blog italiani per capire che il morbo ha attecchito anche da noi.

Noi non possiamo che girarvi l’invito a partecipare a questo book circle un po’ particolare.

In italiano Infinite Jest è uscito in due edizioni, inzialmente per Fandango e la successiva per Einaudi. Entrambe di facile reperibilità.

Accettate la sfida?

I riferiementi li trovate qui: Inifinte Summer

Altri link utili:

- Infinite Jest edizione Fandango Libri

- Infinite Jest edizione Einaudi

- Altri libri di DFW sono usciti per la casa editrice Minimum Fax.



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